nella seconda metà del XIII sec “nasce” a Orvieto l’acquedotto

 

                                                Acquedotto medievale

Nei pressi dell’ingresso numero 5 dell’Anello della Rupe, nella zona del Campo Boario, sono visibili alcuni resti dell’acquedotto medievale del  XIII secolo realizzato da Boninsegna d’Achille. L’opera fu costruita a spese pubbliche, secondo alcuni storici orvietani ( Piccolomini-Adami) nel 1220 o secondo altri (Cipriano Manente) nel 1279, grazie alle elemosine dedicate al S. Corporale che il papa Gregorio X concesse alla città per erigere l’opera. Le sorgenti erano situate sull’altopiano dell’Alfina, a sud-ovest della città, presso Torre San Severo, dove era  anche il “bottino” o cisterna dell’acquedotto. L’acqua arrivava in città attraverso un cunicolo artificiale fino alla località Settecamini, poi era convogliata in tubature di piombo inglobate in un imponente muraglione che attraversava la valle e poi saliva sul masso orvietano. L’acquedotto entrava in città dalla rupe sotto la chiesa di S. Giovanni. Un ampio cunicolo dopo un centinaio di metri si biforcava e i due bracci portavano la conduttura principale in due diverse direzioni, verso S. Francesco e verso la Piazza del Comune, dove era la fonte principale, detta “maggiore” e perduta nel XVI secolo. Altri cunicoli secondari si diramavano per fornire l’acqua ai vari quartieri e ai privati e per alimentare le numerose fontane pubbliche. Nel percorso dell’acquedotto forse sono stati riutilizzati anche condotti e cunicoli di epoca etrusca. Nel 1527 all’arrivo in città di Clemente VII, in fuga da Roma, l’acquedotto era in pessime condizioni e vi furono fatti altri lavori di restauro  dopo quelli eseguiti nel 1450 per volere di papa Niccolò V. Di nuovo, nel 1640, l’acquedotto venne restaurato vicino alle sorgenti  ma, a causa dell’insufficienza della sua portata, si costruirono cisterne pubbliche, finché  nell’ ‘800 si provvide a sostituirlo con uno nuovo di maggiore portata.

 

 

 

 

 

Bibliografia

  1. Pennacchi, Cenni storici e Guida di Orvieto, Orvieto 1873
  2. Piccolomini Adami, Guida storico artistica della città di Orvieto, Siena 1883
  3. Perali, Orvieto, Note storiche di topografia e d’arte dalle origini al 1800, Orvieto 1919
  4. Satolli, Orvieto underground 2, in QIAO 3/4, 1984
  5. Bizzarri, Orvieto underground, Viterbo 1998
  6. Riccetti, Acqua e vino in una città medieval (Orvieto, secoli XIII-XVI), Foligno 2008.
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