Sentiero della Cassia Antica – Ficulle

 
Interesse: Storico - ArcheologicoDescrizione
Tipologia percorso: In lineaIl Sentiero della Cassia Antica

La nostra passeggiata inizia dal “Borgo di sotto” del nostro paese dal quale ci immettiamo sulla strada che conduce alla frazione di Santa Cristina (Villa Montansi dal catasto di Orvieto del 1292), luogo menzionato in documenti medievali che testimoniano la presenza di una chiesetta oggi scomparsa dedicata al culto di Santa Cristina già nel lontano XIII secolo.

Il sito vede inoltre la presenza di numerose grotte e viene indicata come località presso la quale passava la strada Cassia Antica. Poco lontano dal presunto sito dell'antica chiesa, lungo la strada di Ribellino, esiste una stupenda fonte in cui è degna di nota una pregevole ed antica volta in pietra lavorata. In epoche recenti è stata costruita la parete frontale per motivi di igiene pubblica.

Lasciamo la piccola frazione attraverso un bellissimo sentiero che prima costeggia un grande foretto ad “Y” per poi arrivare in cima al poggio attraverso un boschetto e ridiscendere verso valle fino all'attraversamento del fosso di Remicciole.

Arrivati in fondo avremo due possibilità per risalire verso lo stesso punto che ci ricollegherà con la Via Cassia Antica in località Torrone. Una deviazione “obbligatoria” di poche centinaia di metri ci porterà al sito denominato “Il Fontanone” (Fontana Murata su carta IGM), costituita dagli avanzi di un antico fortilizio, forse una stazione di posta.
A tal proposito, da “La viabilità tra Bologna e Firenze nel tempo” di A.Bacci : “... La via del casentino, che noi abbiamo escluso come costruita da Flaminio per i motivi già detti, è stata comunque un percorso assai importante; dagli Annales Stadenses viene considerata addirittura la migliore (la melior via) dalla Germania per Roma...La distanza tra una stazione e l'altra è espressa in leghe...L'individuazione di Sarminian è stata assai laboriosa, perchè oggi questo vocabolo è scomparso. Seguendo l'idea che questa strada romea corrisponde in questa parte centrale del percorso almeno sommariamente alla Statale 71, le 10 leghe, e cioè una ventina di chilometri, da Città della Pieve ( o Castel della Pieve) ci portano nel territorio di Ficulle. Anche procedendo in senso inverso le 6 leghe da Orvieto ci riportano nella medesima zona. E infatti nell'antico catasto di Orvieto (uno dei più antichi d'Italia, del 1292; il Catasto della Repubblica Fiorentina è del 1427) nel piviere di Ficulle è censito il Burgo Sermognani...”

Scrive inoltre Monaldo Monaldeschi della Cervara: “Fu medesimamente in questi tempi (anno 1052) fondato il Castello di Montelione, la Torre nel colle detto il Torrone, e quella nella strada di M.Albano per guardia della Valle di Chiane, quale era in dominio delli Orvietani”. “Fu inoltre costruito in questi tempi (1052) il Castello di Monteleone, la torre aulla collina detta il Torrone e quella lungo la strrada di Montalvano a guardia della Valle del fiume Chiani”
Di detta torre non rimangono che pochi ruderi di forma circolare e dei tratti di strada selciata intorno, ma la località è un'ottimo punto di osservazione da cui si scorge a sud Orvieto, il territorio di Ficulle e la Valdichiana a nord, al Lazio ed alla Toscana ad ovest, al Monte Peglia ad est.

Riprendendo l'antica via romana, iniziamo la risalita verso Ficulle fino alla Fonte di Cerquapinza, utilizzata per il riempimento delle brocche e l'abbeveramento degli animali. Qui esisteva un vecchio sentiero, oggi crollato, che portava fino alla chiesetta della Maestà e che collegava la Cassia Antica con la Cassia Nuova (oggi SS71).
Arrivati ormai alle porte del paese, ne potremo percorrere le antiche viette medievali per ricongiungerci al punto di partenza.
Livello di difficoltà: E
Lunghezza percorso: 9 Km
Dislivello: 231 m
Durata escursione: 3h e 30
A cura di: ProLoco di FiculleAggiornato al: Giugno 2015

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