esempio di architettura ecclesiastica settecentesca orvietana

 

Chiesa della Madonna del Velo

La chiesa, addossata alla rupe appena fuori di Porta Maggiore, fu costruita nel 1751 per volontà del vescovo di Orvieto Giuseppe Maria dei Conti di Marsciano, che ne sostenne le spese di edificazione e di dotazione e che vi volle essere sepolto. La tradizione vuole che l’edificio sia stato eretto in seguito all’apparizione della Madonna ad una pastorella alla quale donò un velo da sposa. Fino agli inizi del 1800 vi officiò la Confraternita del Sacro cuore di Gesù. Nel 1810, durante l’invasione francese, quando Orvieto entrò a far parte dell’impero napoleonico, fu soppressa la funzione religiosa dell’edificio e successivamente la chiesina fu indemaniata e ridotta prima ad abitazione civile e poi a magazzino, a falegnameria e a temporaneo deposito delle salme che dovevano essere trasportate nel nuovo cimitero comunale. E’ stata recentemente restaurata per essere destinata ad ospitare un futuro Museo della Rupe. Degli arredi sacri rimangono due confessionali settecenteschi di ottima fattura ed un reliquiario di ebano conservati nella chiesa di S. Giovenale. La chiesina nel corso del XIX secolo e ai primi del XX è stata raffigurata più volte in acquerelli, disegni e foto, anche ad opera di artisti famosi come J. M. W. Turner.

 

 

 

 

Bibliografia

  1. Piccolomini Adami, Guida Storico-Artistica Della città di Orvieto e suoi contorni, Siena 1883.
  2. Perali, Orvieto, Note storiche di topografia e d’arte dalle origini al 1800, Orvieto 1919
  3. Lo Presti, Chiese di Orvieto, Orvieto 2011

 

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